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Certificazione della professione necessaria?

Si parla di certificazione della professione di wedding planner ormai da diversi anni.
E’ una professione a tutti gli effetti, che richiede determinate competenze, doti personali, tanto e costante studio.
Quindi, svariate associazioni si sono sono battute negli ultimi anni per ottenere la certificazione della professione, con l’appoggio di entità di una certa importanza, che già gestivano certificazioni di altro tipo.
Tra queste FAC Certifica ha collaborato con Assowedding affinché si creasse un percorso prestabilito per garantire la certificazione della professione di wedding planner da parte loro.
Ma di fatto, cosa significa tutto questo?

Certificazione della professione: requisiti minimi

Significa che per ottenerla bisogna rispettare determinati requisiti, così come accade per tutte le altre professioni.
Nel caso specifico, Assowedding in collaborazione con FAC Certifica stabilisce che occorre un titolo di studio riconosciuto in Italia (scuola pubblica o privata di qualsiasi tipo), un determinato monte ore di lezione e un determinato percorso lavorativo. Tutto questo conferisce la certificazione. Chiaramente passando attraverso le associazioni di wedding planner che hanno stipulato accordi con le società che si occupano di certificare determinati mestieri.

certificazione della professione
Seguendo determinati corsi è possibile ottenere la certificazione.

E’ sufficiente questo per dichiararsi “professionali”?

La certificazione della professione è sicuramente da considerarsi un passo importante, per un tipo di lavoro un po’ allo sbaraglio.
Vi avevamo già spiegato che la maggior parte delle coppie italiane non comprende bene il nostro mestiere. Per spiegarla in termini di marketing, non ha sufficiente consapevolezza del servizio.
Questo perché siamo stati per diversi anni associati a campioni di odiens come il Boss Delle Cerimonie, che tutto era fuorché un wedding planner professionista. E professionale.
Si è cercata una certificazione della professione proprio per dimostrare che è sempre meglio affidarsi a chi ha fatto un percorso riconosciuto da una qualsiasi si voglia autorità, piuttosto che della prima venuta a bussare alla porta.
Ma chi stabilisce il giusto percorso per diventare professionisti e comportarsi in maniera professionale?
Associazioni che stilano un percorso uguale per tutti, che chiaramente ha il suo costo, che non tiene minimamente conto delle differenze tra wedding planner.

Scegliere una propria nicchia

Ci battiamo sempre, quando incontriamo nuove leve, su questo punto. Scegliete una nicchia. Sentite l’emozione, la passione, muovetevi in direzioni che conoscete bene. Portiamo sempre l’esempio di Federica Cosentino, che per noi rappresenta la quintessenza di questo mestiere.
Lei non ha certificazione della professione, ma vi possiamo garantire che i suoi matrimoni simbolici rasentano la perfezione.
Frutto di anni di studi e non solo. Lei ha seguito LE SUE PASSIONI. E ne ha fatto un lavoro.
E’ una professionista riconosciuta – scrive per un importantissimo blog e i suoi shooting sono spesso pubblicati anche all’estero – che ha mantenuto un contatto umano e sincero con le persone. A cosa le dovrebbe servire, dunque, questa famigerata certificazione?

wedding planner
Impegno, passione e amore. Che altro?

Niente ci certifica come il nostro operato

Questa è la nostra opinione in proposito.
La certificazione della professione di wedding planner dev’essere una scelta, non un passaggio obbligato. Non ci si può sentire tagliate fuori dalla cerchia delle professioniste solo perché si è scelto di proseguire su altre strade.
Niente ci certifica come il nostro operato. Umanità, passione, empatia, comprensione. E ancora reale esperienza sul campo, dove errore su errore ti fai le ossa e diventi un/una professionista perché sai esattamente cosa fare.

I nostri corsi non vi danno la certificazione

Ve lo diciamo con tutta la sincerità che ci contraddistingue. Sono corsi molto diretti, intensi, fatti di giornate di lungo lavoro, ma anche di scambi, risate, caffè e dolci. E non vi diamo la certificazione della professione, perché non abbiamo aderito a nessuna associazione.
Siamo degli outsider e lo saremo sempre.
Formazione OTR nasce da Over The Rainbow, che vuole rispondere alle esigenze della comunità LGBT del nord e centro Italia. Finora, il nostro modo di lavorare ha parlato per noi.
Finora i nostri corsisti sono usciti dall’aula – o dalle sessioni on line – perfettamente soddisfatti. Ancor di più dai nostri stage a percorso, studiati su misura per vivere in prima linea l’organizzazione di GRANDI eventi e matrimoni.
No, non vi diamo la certificazione della professione di wedding planner, ma siamo certi che, qualora decideste di proseguire, diventereste comunque degli incredibili professionisti.
Per un paio di loro la trasformazione è già in atto. Potete seguire Margherita e Francesca sui loro profili Instagram.

Che dite, dunque? E’ davvero indispensabile questa certificazione? O conta ciò che sappiamo fare, ossia i fatti?

Fateci sapere! E condividete!

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