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Wedding planner: quali sono i suoi compiti?

Se siete qui, è perché state cercando di capire se la carriera di wedding planner possa fare per voi.
State forse cercando il corso giusto, i consigli giusti. O magari quello spunto che altrove non avete trovato per capire se è davvero la professione adatta a voi.
Il/la wedding planner è una figura professionale nata sostanzialmente negli Stati Uniti intorno agli anni ’50/60, per esigenze che possiamo immaginare. Impegnati in una vita frenetica e al contempo ammaliati dalle feste sfarzose dei vip, gli americani hanno pensato bene di “inventare” questa professione. Una professione, quella del wedding planner, che negli Stati Uniti non è certo sottovalutata come da noi!
Senza non ci si sposa, perché l’appoggio di un professionista è ritenuto indispensabile per gestire al meglio tutti gli aspetti legati all’organizzazione di un matrimonio.

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Sfarzo e neon per gli sposi americani!

In Italia quando arriva?

In Italia il/la wedding planner fa capolino dopo il 2000, quando arriva a noi il film “Prima o poi mi sposo“, con una splendida Jennifer Lopez nei panni di un’organizzatrice di matrimoni.
Il vento americano, però, era già entrato nelle nostre case. O meglio, in quelle dei vip, che cercavano di organizzare matrimoni memorabili.

In quel particolare momento storico – parliamo dell’inizio del nuovo millennio – non è difficile farsi strada, non è difficile proporre questa nuova figura. E’ qualcosa che può dare un valore aggiunto, al proprio matrimonio, soprattutto perché in pochi ne possono usufruire.

Il discorso cambierà nel corso degli anni a venire, quando ci saranno sempre più “wedding planner” – virgolette inserite non per caso! – e sempre meno coppie disposte a farsi seguire da queste pseudo professioniste.

E quindi conviene tuffarsi in questa professione?

Non si pensi, però, che sia una professione destinata al fallimento. Abbiamo grandi nomi, in Italia – dopo Enzo Miccio – e questo significa sostanzialmente due cose: gli italiani possono ancora spendere per i matrimoni – nonostante ciò che si dice – e ci si può fare strada tra la marea di offerte se si lavora con professionalità.

enzo miccio
Il Re, Enzo Miccio.

Ma cosa esattamente il/la wedding planner?

Quando incontriamo i nostri corsisti chiariamo subito la nostra visione di questa figura professionale. Cominciamo a dire COSA NON FA, prima di approdare ai suoi “doveri.
Non fa fiocchetti alle sedie. Non prepara la tavola – lo sappiamo che vi hanno spiegato che dovete apparecchiare come Csaba, che dovete fare i centrotavola, che dovete mettere le candele nel giusto posto, ma NON E’ COMPITO VOSTRO! – e non finge di essere una damigella per sollevare il velo della sposa mentre scende dall’auto e farsi fare la foto di rito.

Il/la wedding planner PIANIFICA. E’ facile, lo dice la parola stessa. Pianifica. “E’, agli effetti, un event manager che offre la propria consulenza al cliente, per tutto ciò che concerne l’organizzazione e la pianificazione dell’evento, nonché la coordinazione di tutti i meccanismi il giorno stesso delle nozze.” (cit. dal Corso Wedding Planner & Creative Marketing)

Se poi è anche in grado di mettersi in prima linea su allestimenti e quant’altro, ben venga, ma non è ciò che è tenuta a fare.

pianificare matrimoni
Parola d’ordine: pianificare!

Sostanzialmente, quindi, quali sono i suoi compiti?

Il/la wedding planner instaura con la coppia un rapporto di fiducia e recupera tutte le informazioni per creare un progetto da seguire dall’inizio alla fine.
Esegue una ricerca accurata dei fornitori più adatti – al tipo di matrimonio, alla coppia in questione e al loro budget! – e conduce la coppia sul posto. Sceglie con criterio, assicurandosi che la location possa offrire ciò che gli sposi hanno richiesto.
Contratta con i fornitori, tiene sott’occhio il budget, informa la coppia dell’andamento del progetto. Segue le loro linee guida, consiglia, ma non prevarica. Prepara un progetto grafico che andrà a sviluppare con l’aiuto della squadra che metterà insieme per realizzare il miglior matrimonio in assoluto.
Analizza imprevisti e rischi – quindi anticipa le mosse, per evitare che si possano verificare eventi spiacevoli – e coordina ogni figura presente il giorno delle nozze, senza intralciare, senza essere onnipresente. E’ un “fantasma” protettore, che ha sempre dei pensieri per la coppia – medicine di primo soccorso, trucchi, ombrello in caso di pioggia e così via – ma che non intende in nessun modo sostituirsi a essa.

Una tuttofare? No, grazie

Non siamo tuttofare. Siamo figure ben definite – o dovremmo esserlo! – e c’è solo un modo per sapere se questa è la strada che fa per voi: dovete EMOZIONARVI. Sentirlo nella pancia. Aver veramente voglia di conoscere nuove coppie, consigliare, suggerire, dovete essere creative senza fatica, immaginare oltre confine.
Ai tecnicismi ci si pensa poi, attraverso i corsi e l’esperienza sul campo.

Noi spieghiamo questo, ai nostri corsisti. Ci vuole passione, reale e sentita. Il resto viene da sé.

E se pensi che questo articolo scritto col cuore possa interessare a qualche tuo amico, condividilo! Può essere utile a fare chiarezza su questa figura e spingere qualcuno a credere nei propri sogni.

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